Parte II

03/05/2009

9 Marzo 2009 – 11 marzo 2009

In questi giorni ho conosciuto finalmente mio padre e la sua famiglia. Da Huancayo sono partito per Lima; lungo il viaggio ero con la mente da mille parti, una volta entrato in cittá ho realizzato ció che stava accadendo.

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Attimo in cui ho realizzato il tutto

Attimo in cui ho realizzato il tutto

Lima

Studentesse Lime(g)ne

plaza Bolognesi

Una volta arrivato alla stazione degli autobus ho aspettato un paio di minuti prima di vedere un gruppo di persone entrare e cercare da ogni parte. Io ero lí davanti. Riconobbi mio padre grazie alla foto che avevo trovato tramite gli amici di Carlos. Sensazioni impossibili da descrivere a parole; come se ci si aspettasse qualche strano evento e una volta che si vive diventa quasi una normalitá. Mio padre traspirava felicitá dagli occhi. Gli altri parenti anche, ma credo rimasero tutti quanti un pó delusi dall’assenza totale di tratti somatici comuni con mio padre. Tra i due genitori, riconosco una maggiore somiglianza con mia madre.

Rinizia di nuovo il tour di domande e di spiegazioni sulla mia vita, il mio percorso e quello che conosco riguardo la mia storia. Tra le tante persone c’era mia nonna, la famosa donna che, per quanto ne sapevo fino a quel momento, aveva alimentato l’allontanamento di mia madre. Questo strano sentimento mi portó a rispondere un pó a malo modo ad una domanda rivoltami:

Nonna : “E tua madre come sta? é viva? si ricorda di me?

Io: “Mia mamma sta bene grazie, vive a Huancayo e … certo che si ricorda di te! come fa a dimenticarsi dopo tutto quello che ha passato? Ad ogni modo ci tiene a far sapere che non prova piú nessun rancore nei vostri confronti, é in pace ed armonia.”

Gelo

Io: “Vabbé voi invece? come state?”

Riconosco di essere stato magari un pó fuori luogo ma erano gli unici attimi in cui avevo la possibilitá di parlare con mia nonna, il giorno dopo, infatti, sarebbe partita per andare a trovare dei suoi nipoti a Los Angeles. La incolpavo in un certo senso e chiaramente il rapporto nato da pochi minuti era abbastanza distaccato. Solo mentre la stavamo accompagnando all’aereoporto il giorno successivo realizzai che se non avesse agito in quel modo tutta la mia vita avrebbe preso una direzione totalmente diversa. In fondo devo ringraziarla di essersi comportata in quel modo nei confronti di mia madre e miei. Grazie infinite.

Familia Caceres_ Helena, tia Lourdes, tio Elias, Papá, Yo, Abuela, tio Marcos, primo y su novia embarazada

Familia Caceres_ Helena, tia Lourdes, tio Elias, Papá, Yo, Abuela, tio Marcos, primo y su novia embarazada

Papá José

Papá José

Abuela Carmen

Abuela Carmen

 Ciao ciao nonna

Per due giorni ho dormito a casa di mio zio, fratello di mio padre. Dopodiché abbiamo ripreso il viaggio da Lima verso Abancay, alla volta di conoscere altri zii e i miei frateli e sorelle.

papá

CRISTO ILUMINA MI CAMINO

CRISTO ILUMINA MI CAMINO

Tia Lourdes y padre

Tia Lourdes y padre

primo Kevin

primo Kevin

tio Carlos, primo, tio Elias

tio Carlos, primo, tio Elias

Prima di partire mia zia Lourdes mi mette in guardia. Mi dice di stare attento alla famiglia di mio padre, di non fidarmi di loro perché sono pericolosi. Cerco di capire in che senso ma non riesce a dire di piú solamente “Cuidate”.

Si parte. Altro giro, altro regalo, altri incontri, altra famiglia, altri fratelli, altre sorelle, altri cugini, altro mondo.

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